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Dadakko-ya: Rievocazioni e foglie di tè

Quel treno era sempre lo stesso e mi cullava con la sua immutata e ritmica sequenza di movimenti e suoni. La strada da attraversare era quella; non c’erano imprevisti. Ci si fermava a questa stazione, poi a quell’altra, e infine a quell’altra ancora.

Era in questa ripetizione che trovavo conforto.

Quando scorgevo le mie risaie che il vento faceva delicatamente ondeggiare come mari di smeraldi ecco che sentivo l’aria di casa.

La mia mente era sempre persa in qualche pensiero, in qualche riflessione, in qualche ricordo ma la parte più conscia (o inconscia?) era sempre vigile e sapeva bene che la vista delle risaie significava casa.

Quella stradina e poi quel ponticello che ospitava un ruscello energico e talvolta minaccioso. Dalle sue sponde, si affacciava impudente una casa abbandonata, chiusa al mondo da chissà quanto tempo e con la cassetta della posta arrugginita e traboccante di volantini ormai ingialliti ed arricciati dal tempo e dalle intemperie.

Erbacce sfrontate sembravano trastullarsi in una spericolata altalena che le vedeva dondolarsi dai piedi della vecchia casa fin sopra la superficie di quell’acqua vibrante e trepidante.

La strada di casa era pregna di profumi che potrebbe descrivervi accuratamente solo il mio ricordo collegato ad un filo al mio cuore. Ma le parole che io scrivo ahimè non potranno mai dare a questi effluvi quella tridimensionalità che vorrei.

La strada era costellata di casette e piccoli giardini, a volte così piccoli da essere sufficientemente grandi da ospitare una lanterna di pietra o qualche vaso di peonie.

E camminando a passo mai accelerato io sentivo il profumo delle case giapponesi che sanno di verdure e salsa di soia; di tatami; di patate dolci; di sapone; di foglie di tè.

La fragranza libera del tè – ne sono certa – era acuita dalla brezza che spesso sbuffava dispettosa in prossimità di quel ruscello. E allora si mescevano i suoni e le note profumate del tè con quelle della brezza e dell’acqua.

Io quella preziosità olfattiva l’ho ritrovata in questo incenso.

Non è un incenso semplicemente al tè verde. È un impasto di legni, resine e vere foglie di puro tè Ito En.

Quaranta bastoncini di intensa rievocazione. E se non dovesse essere una rievocazione per voi, allora sarà certamente un viaggio della mente in un posto che una volta entrato in voi non vi lascia nemmeno chiedendoglielo.

Questo incenso al suo interno contiene anche un piccolo porta-incenso di porcellana verde smaltata.

16 euro + spedizione.

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Gli effluvi di Dadakko-ya

Dadakko-ya だだっ子屋 è il mio amato angolo giapponese, ritornato a vivere dopo tanto soffrire e mille avvenimenti.

Ogni tanto cercherò di aggiornare la sua vetrina, anche se tutte le novità in tempo reale le trovate principalmente sulla sua pagina dedicata su Facebook.

Dadakko-ya ama gli incensi giapponesi tradizionali ed è per questo che continuerà a proporvene di sempre nuovi.

Cominciamo con questo piccolo gioiello profumato violetto: Rabendaaラベンダー, ossia lavender (lavanda) in giapponese.

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Rabendaa ラベンダー è un incenso che fa da tributo alla lavanda e alla sua inconfondibile fragranza nonchè alla poesia che esso evoca in noi.

Ma Rabendaa non è un anonimo incenso qualunque aromatizzato, ma un’ode agli sconfinati campi violetti di cui una giapponesissima interpretazione ritroviamo sulla confezione stessa come preziosa decorazione.

Questo incenso, contenente ben il 97% di olio essenziale purissimo di lavanda, è al contempo molto delicato, quasi come una carezza sul volto.

E come quasi tutti gli incensi giapponesi di alta qualità, anche Rabendaa produce pochissimo fumo tanto da essere ideale anche per chi, pur abitando allo stretto, non vuole rinunciare al piacere dell’incenso.

L’eleganza della lavanda, rivista sapientemente però in chiave giapponese con sprazzi di legno di sandalo, custodita in 50 preziosi bastoncini.

Ogni bastoncino brucia per circa mezz’ora.

Rabendaa è prodotto da Daihatsu di Awaji-shi (Prefettura di Hyogo).

Prezzo: 17 euro + spedizione se acquistato da solo.

Prezzo se acquistato assieme ad altro: 15 euro + spedizione.

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毎日香 Mainichikoh

Potrà apparire quasi sciocco, ma la forza rievocativa che questi incensi possiedono è molto intensa, motivo per cui per me è emozionante descriverveli.

Tutti gli incensi che vi ho mostrato fino adesso sono piccole gemme fragranti che, indubbiamente, vi strapperanno un sorriso di soddisfazione e vi faranno chiudere dolcemente gli occhi dal desiderio di assaporare quelle fragranze.

Ma questo incenso che vi descrivo ora è il mio preferito, il mio prediletto.

 

È lui: 毎日香 Mainichikoh.

Il suo nome si può tradurre con “incenso da tutti giorni” o “incenso quotidiano”.

La quotidianità rivelata dal suo stesso nome e la semplicità della sua confezione sono i due aspetti che mi avevano attratta la prima volta in cui scoprii questo incenso speciale. Sono passati quasi quattro anni da allora, ma la sensazione che provo annusandolo è sempre la stessa.

Mainichikoh è uno degli incensi più popolari in Giappone. È una presenza amica, un volto famigliare e rassicurante.

Con la sua scatola giallo vivo, i kanji neri del suo nome, le nuvolette stilizzate e la dicitura in rosso 白檀の香り biakudan no kaori, ossia la fragranza del legno di sandalo, Mainichikoh è un elemento confortante della vita di tutti i giorni.

Con i suoi bastoncini verdi che sprigionano, già da spenti, una fragranza che racchiude al suo interno una magia.

È dall’era Meiji, dal 1912, che questo incenso viene prodotto e venduto in Giappone. È praticamente un’istituzione.

Circa quattro anni fa, sul mio blog, dedicai uno spazio a Mainichikoh.

Guardate qui:
http://biancorossogiappone.blogspot.it/2009/06/effluvi-dincenso-e-pensieri.html

Se mi limitassi a dirvi che l’ingrediente principe di questo incenso è il legno di sandalo, probabilmente non vi entusiasmerei granché. E non vi potrei certamente biasimare per questo.

La realtà è che il legno di sandalo non è che la porta d’ingresso.

Mainichikoh è un viaggio a ritroso nel tempo, non per forza in un periodo specifico ma semplicemente un passo indietro.

Forse è una finestra sul Giappone del dopoguerra.

Forse ancora è uno sguardo in una vecchia casa tradizionale dove un signore anziano è seduto sul tatami con le gambe incrociate mentre ascolta una trasmissione radiofonica, sfoglia un quotidiano dai kanji nerissimi e spessi e ha al suo fianco un morbido gatto addormentato.

Sul suo chabudai, il suo tavolino basso, una tazza verde di tè fumante.

Fuori la giornata è grigia. Chissà, magari è fine autunno.

Mainichikoh è la fragranza della semplicità, del quotidiano, dell’abitudine, dell’ordine e la pulizia.

Non rievoca sfarzi, lussi, sete pregiate, ceramiche ricercate e nemmeno suggestive scene di vita imperiale.

Mainichikoh è la quintessenza del Giappone quotidiano e del suo rassicurante ritmo.

 

Mainichikoh è prodotto dalla Nippon Kodo di Tokyo.

La scatola contiene ben 300 bastoncini verdi d’impasto puro d’incenso (senza legnetti all’interno), da 135mm di lunghezza.

Ogni bastoncino brucia per circa mezz’ora.

Prezzo: 20 euro + spedizione.

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Asanoha 麻の葉

Questo che vi presento è un pezzo speciale, ma speciale davvero.

È un porta-incenso tradizionale giapponese, proveniente da una bottega di Sagamihara-shi, la città dove abitavo io.

Immaginate, dunque, con quale quantità del mio cuore arriverà a voi questo prezioso oggetto.

Il termine Asanoha 麻の葉,letteralmente “foglia di canapa”, è il nome dato al tradizionalissimo ed antico decoro che vedete sul porta incenso. Un decoro geometricamente aggraziato che ritrova le sue radici nel Giappone antico, dove addirittura si crede esistesse già nel Periodo Heian!

Asanoha ritrovò enorme popolarità nel mio amato Periodo Edo adornando molti costumi del teatro kabuki.

Tradizionalmente, però, Asanoha è il decoro favorito per gli indumenti dei bambini perchè – proprio come la pianta della canapa cresce sana, dritta, rigogliosa e robusta – lo stesso ci si auspica per il nuovo bimbo o bimba.

Qui, invece, Asanoha impreziosisce questo speciale porta-incenso e che ben si accompagna con tutti gli incensi giapponesi.

Il porta-incensi è composto da due pezzi:

una base quadrata 6cm x 6cm e con un altezza di circa 3cm più la sfera che accoglie delicatamente l’incenso.

I porta-incensi di questa serie sono tutti prodotti in Giappone e hanno, sotto la base quadrata, il marchio del vasaio che li ha creati.

Prezzo: 15 euro + spedizione se acquistato da solo

Prezzo se acquistato assieme ad altro: 12 euro + spedizione

 

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Da Daihatsu della città di Awaji, riceviamo questo incenso particolare sia come confezione che – naturalmente – come fragranza.

Il suo nome è 明星 Myoo-joo e che significa “stella del mattino”.

L’incenso è elegantemente custodito in una doppia confezione: una scatola esterna con all’interno una confezione esagonale che ospita 50 bastoncini molto molto aromatici.

Annuso Myoo-joo e percepisco forte e fiera una nota di liquirizia, accompagnata da una goccia di olio di eucalipto, canfora e legno fragrante di cipresso.

Mi fa ricordare il profumo che emanavano un tempo le vecchie cassepanche, depositarie di preziose biancherie e chissà quali altri tesori.

Myoo-joo si presta bene a qualunque ambiente ed è l’ideale anche per chi non ha familiarità’ con gli incensi giapponesi e vorrebbe, quindi, avvicinarvisi.

La confezione contiene 50 bastoncini che bruciano all’incirca per mezz’ora.

Come tutti gli incensi giapponesi, anche Myoo-joo fa pochissimo fumo, quasi nulla, ed è privo del legnetto all’interno ma è composto da impasto puro, un impasto costituito solo da resine e oli essenziali naturali. Non contengono ingredienti artificiali.

Prodotto, naturalmente, in Giappone.

Prezzo: 14 euro + spedizione se acquistato da solo

Prezzo: 12 euro + spedizione se acquistato assieme ad altro

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Kokonoe ここのえ 

Questo incenso ha un nome che non mi stuferei mai di ripetere:

ここのえ Kokonoe.

Kokonoe, tra i vari significati, è il termine utilizzato per indicare il Palazzo Imperiale, la Corte dell’Imperatore.

Con un nome dal sapore così regale, questo incenso in effetti non disattende nessuna aspettativa.

La primadonna di questo fragrante palcoscenico è il narciso (水仙 Suisen in giapponese), un fiore che incanta il Giappone dal Periodo Muromachi, ossia dal 1300 circa.

La nota, molto aggraziata e riservata del narciso, però è adornata dalla presenza del legno di sandalo, un pregiato ingrediente pressochè indispensabile nella preparazione giapponese di miscele d’incenso di rilievo.

Pur essendo Kokonoe prodotto da Baieido, uno dei produttori giapponesi d’incenso più antichi in assoluto e con sede principale a Sakai vicino ad Osaka, i narcisi hanno grande predilezione per l’isola di Awaji, nella prefettura di Hyogo, da cui arrivano alcuni altri specialissimi incensi che offriamo qui su Dadakko-ya!

Di Kokonoe, però, colgo anche una nota quasi mandorlata che lo rende unico e decisamente diverso da tutti gli altri incensi.

La confezione contiene circa 60 bastoncini che bruciano per circa 30 minuti l’uno, regalando ai vostri ambienti una fragranza regale priva di qualunque ingrediente sintetico.

Kokonoe, come tutti gli incensi e gli articoli di Dadakko-ya senza eccezioni, è prodotto in Giappone.

Prezzo: 17 euro

Per ordini e / o informazioni, scrivetemi all’indirizzo biancorossogiappone@yahoo.it

 

 

 

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